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GALLERY
Lo Studio Giangaleazzo Visconti inaugura
la sua attività espositiva nel luglio 2002
negli spazi che furono occupati prima dallo Studio di Lucio
Fontana, e poi dallo Studio Casoli.
La galleria è articolata in quattro ampie sale
che si affacciano su un grande parco privato, all’interno
dello storico Palazzo Cicogna Mozzoni: già
“grande Casa da Nobile” con annesso parco in Borgo
Monforte, il Palazzo fu iniziato nel ‘500 in stile rinascimentale,
ed è caratterizzato da un’ampia corte
centrale dall’aspetto severo alla quale segue la facciata
in stile Barocco prospiciente il giardino.
Gli ampi spazi che si susseguono all’interno, decorati
con affreschi e mosaici, fungono da cornice ideale per le
esposizioni di arte contemporanea dello Studio,
che potrebbero stridere con la storicità del luogo,
ma che invece si inseriscono armonicamente nel contesto creando
un “continuum” tra passato, presente e
futuro.
La tradizionale architettura del Palazzo italiano va a dialogare
con gli artisti americani della seconda metà del novecento,
dalla Minimal alla Pop Art, ma soprattutto, grazie alle scelte
artistiche promosse, con la produzione di capiscuola come
Lucio Fontana, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Piero Manzoni,
Fausto Melotti, Pino Pascali e Mario Schifano fino ad annoverare
tutti gli esponenti dell’Arte Povera.
L’attività dello Studio Visconti non si limita
all’ambito “storico”, ma segue i
percorsi di giovani artisti stranieri tra cui Tatsuo
Miyajima, Urs Lüthi, Herbert Hamak, Jedd Novatt, Laura
Matei, Antoni Malinowski e Maurizio Pellegrin mentre, per
ciò che concerne l’Italia, ha presentato le personali
di Michela Formenti, Alessandro Belgiojoso e Matteo Montani.
La matrice concettuale degli artisti promossi dalla galleria
fa si che, nonostante si spazi dalle fotografie alle sculture,
dai postali di Boetti agli olii, si mantenga quella
coerenza di fondo che ha permesso allo Studio Visconti di
lavorare in assoluta autonomia.
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